Cos'è
La Biblioteca Universitaria di Sassari accoglie il pubblico per una serata dedicata a uno dei simboli più antichi e universali della cultura umana: il pane. Attraverso la voce di studiosi, archeologi e professionisti dell’immagine, l’incontro propone un viaggio affascinante tra riti, gesti e tradizioni che, dalle prime comunità preistoriche fino al Medioevo sardo, hanno accompagnato la storia delle civiltà.
Dopo i saluti istituzionali del direttore Giovanni Fiori e dell’Associazione CLIC con Alba Canu, la fotografa Alma Danièle De Silvestro introdurrà il tema con il suo sguardo sensibile e narrativo, capace di trasformare il pane in un racconto visivo fatto di memoria, lavoro e identità.
A seguire, un percorso a più voci guiderà il pubblico attraverso epoche e territori:
- Valentina Leonelli, archeologa, illustrerà le radici del pane nella preistoria e nell’età nuragica, mettendo in luce il valore rituale e simbolico dei gesti legati alla sua preparazione.
- Enrico Dirminti, funzionario archeologo MiC, accompagnerà i presenti nell’Antico Egitto, dove pane e birra costituivano elementi fondamentali della vita quotidiana e del sacro.
- Gabriella Gasperetti, funzionaria archeologa MiC, offrirà uno sguardo sull’età romana, epoca in cui grano, pane e dolci diventano strumenti di potere, economia e convivialità.
- Gianluigi Marras, funzionario archeologo MiC, chiuderà il percorso con la Sardegna Medievale, raccontando tecniche, tradizioni e significati che ancora oggi risuonano nella cultura dell’isola.
L’incontro vuole essere un’occasione per riscoprire il pane come patrimonio materiale e immateriale, come gesto quotidiano e al tempo stesso rituale, come filo che unisce comunità, epoche e paesaggi culturali.